Acido clorico

Acido clorico
struttura dell'acido clorico
struttura dell'acido clorico
modello tridimensionale dell'acido clorico
modello tridimensionale dell'acido clorico
Nome IUPAC
acido clorico
Nomi alternativi
acido triossoclorico(V)
acido clorico(V)
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareHClO3
Peso formula (u)84,46
Aspettosoluzione acquosa incolore
Numero CAS7790-93-4
Numero EINECS232-233-0
PubChem19654
DrugBankDBDB14150
SMILES
OCl(=O)=O
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/l, in c.s.)ca. 1000 g/L
Costante di dissociazione acida (pKa) a 293,15 K-2,7
Solubilità in acqua400 g/L
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
Comburente Corrosivo
Frasi R9-20/22-35
Frasi S2-13-16-27

L'acido clorico[1] è un ossiacido del cloro pentavalente e allo stato di ossidazione +5, avente formula molecolare HClO3 e formula semistrutturale HO−Cl(=O)2. L'anione ClO3 derivante dalla sua dissociazione (base coniugata) viene detto clorato,[2] nome che si applica anche ai suoi sali, i clorati.

Non è noto allo stato puro, ma solo nelle sue soluzioni acquose, dove si comporta da acido forte (pKa = -2,7).[3] Ha spiccate proprietà ossidanti, che condivide con i suoi sali [(ClO3 / Cl) = 1,450 V (pH = 0)].[4]

Sintesi

Viene prodotto trattando clorati con un acido forte come l'acido solforico; usando clorati di cationi che con il solfato dà sali poco solubili si ottengono soluzioni contenenti solo acido clorico. Con il clorato di bario, ad esempio, si ha precipitazione di BaSO4, che viene filtrato e in soluzione rimane HClO3:[5]

Un altro metodo consiste nel riscaldamento dell'acido ipocloroso, che in tal modo subisce una disproporzione, per dare acido cloridrico e acido clorico:

Caratteristiche

È stabile in soluzioni acquose fino al 30%. A pressione ridotta, si può concentrare sopra il 40% per evaporazione dell'acqua. Sopra queste concentrazioni, e per riscaldamento, l'acido clorico si decompone, ancora con disproporzioni, dando acido perclorico e diversi altri prodotti:

Note

  1. ^ chloric acid (CHEBI:17322), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 13 febbraio 2025.
  2. ^ (EN) PubChem, Chlorate ion, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 6 febbraio 2025.
  3. ^ Egon Wiberg, Nils Wiberg e A. F. Holleman, Anorganische Chemie, 103. Auflage, De Gruyter, 2017, p. 520, ISBN 978-3-11-026932-1, OCLC 970042787. URL consultato il 19 settembre 2024.
  4. ^ Nils Wiberg, Egon Wiberg e Arnold Frederik Holleman, Anorganische Chemie, 103. Auflage, De Gruyter, 2017, p. 513, ISBN 978-3-11-026932-1.
  5. ^ Therald Moeller, John Bailar, Jr. e Jakob Kleinberg, Chemistry with inorganic qualitative analysis, Acad. Pr, 1980, p. 630, ISBN 978-0-12-503350-3.

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