I Diula emersero come una casta di commercianti itineranti (dyula è in effetti la parola mandingo per "mercante") a partire dal XIII secolo, adottando la religione islamica e stabilendo comunità commerciali in tutta l'Africa occidentale. Poiché gli affari venivano spesso condotti sotto governanti non musulmani, i diula svilupparono una serie di principi teologici per le minoranze musulmane nelle società non musulmane. Il loro contributo al commercio a lunga distanza, alla cultura islamica e alla tolleranza religiosa furono fattori significativi nell'espansione pacifica dell'Islam nell'Africa occidentale.[6]
Note
^abcdeJula, su joshuaproject.net. URL consultato il 23 dicembre 2024.
^diula, in Dizionario di storia, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010. URL consultato il 23 dicembre 2024.
^John Thornton, Africa and Africans in the Making of the Atlantic World, 1400-1800, Cambridge University Press, 1998
^Paul Lovejoy, Transformations of Slavery: A History of Slavery in Africa, Cambridge University Press, 2012
^Malinkè, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 23 dicembre 2024.