Jimpul
| Jimpul | |
|---|---|
| Tipo | machete |
| Origine | Borneo, |
| Impiego | |
| Utilizzatori | Dayak, Kenyah |
| Descrizione | |
| Tipo di lama | ad un solo filo |
| Tipo di impugnatura | ad una mano |
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Il jimpul (chiamato anche jumbul, mandau pasir, parang djimpul, parang jimpul)è un'arma tradizionale delle popolazioni Dayak e Kenyah originarie del Borneo. È un'arma ibrida tra il mandau e il langgai tinggang[1] originatasi all'incirca tra il 1870 e il 1885.[2]
Descrizione
La lama del jimpul ha i lati piatti ed è ricurva; si allarga verso la punta e termina con un angolo obliquo o una punta di tipo "drop point". La parte tagliente è più lunga del dorso della lama. La lama può avere due o tre scanalature vicine al dorso, così come uncini e sporgenze (dette krowit) vicine all'elsa o al filo. Su entrambi i lati dell'elsa possono essere presenti scene di caccia. L'impugnatura e il fodero sono fatti nello stesso modo che nel mandau, con la differenza che il fodero è ricurvo e ricalca la forma della lama.[3]
Note
- ^ Museum für Völkerkunde zu Leipzig, Jahrbuch, Band 26, Akademie Verlag, 1969.
- ^ Sarawak Museum, Sarawak Museum Journal, Volume 4, Issues 12-15, Cornell University, 1937.
- ^ Albert G Van Zonneveld, Traditional Weapons of the Indonesian Archipelago, Koninklyk Instituut Voor Taal Land, 2002, ISBN 90-5450-004-2.
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