Marion Delorme

Marion Delorme (1613 – Parigi, 1650[1][2]) è stata una cortigiana francese nota per le sue relazioni con importanti personaggi dell'epoca e per le leggende sul suo conto, che hanno ispirato opere letterarie.
Biografia
Marion Delorme nacque in una famiglia facoltosa: secondo alcune fonti a Baye, nella Marna, dal barone del luogo[1], secondo altri resoconti a Parigi[2] o nel castello paterno nei pressi di Champaubert[3], figlia di Jean de Lou, sieur de l'Orme[3][2], tesoriere di Francia in Champagne, e di Marie Chastelain[3]. Fu iniziata alla filosofia del piacere fisico dall'epicureo ateo Jacques Vallée Des Barreaux; lo lasciò presto a favore di Henri Coiffier de Ruzé, marchese di Cinq-Mars, favorito di Luigi XIII[1][3][2] e, secondo quanto tramandato, riuscì a sposarlo in segreto.[1][3] Iniziò poi a ospitare un salotto (salon) e fu introdotta alla vita da cortigiana.[3]
Il salon di Delorme divenne uno dei più brillanti dell'alta società parigina[3] con letterati e politici, ed era situato a Place Royale (in seguito Place des Vosges)[2]. Dopo l'esecuzione del marchese per tradimento, le sono stati attribuiti numerosi amanti e benefattori: il letterato Charles de Saint-Évremond, il duca di Buckingham George Villiers, Luigi II di Borbone-Condé e il cardinale Richelieu.[3][2] Durante la Fronda parlamentare il suo salotto divenne un luogo d'incontro per i cospiratori nobili e borghesi[3][1][2], finché sarebbe improvvisamente morta quando il cardinale Mazzarino inviò degli ufficiali ad arrestarla.[3][1] Le circostanze del suo decesso, e se sia davvero morta in quel frangente, sono ancora oggetto di dibattito.[3] Infatti, secondo altre fonti, fu costretta a lasciare Place Royale e vivere in povertà.[2]
Leggenda
Sui suoi ultimi anni sono state ricamate significative leggende (cfr. Eugène de Mirecourt, Confessions de Marie Delorme, Parigi, 1856).[3] Si diffuse la diceria che la sua morte fosse stata inscenata per permetterle di scappare.[1] Per quanto sembrerebbe assodato che sia morta nel 1650, si riteneva che fosse vissuta fino al 1706 o addirittura al 1741, dopo aver vissuto fantastiche avventure, tra cui il matrimonio con un lord inglese e una vita da anziana in povertà a Parigi.[1][3][2]
Nella cultura di massa
Il suo nome è stato reso famoso da vari autori, in particolare Alfred de Vigny con il suo romanzo del 1826 Cinq-Mars[2][1], da Victor Hugo nel dramma teatrale Marion Delorme[1][3][2], da Amilcare Ponchielli (Marion Delorme) e Giovanni Bottesini in due opere omonime[3], e da Camille Saint-Saëns nell'opera Cinq Mars.
Note
- ^ a b c d e f g h i j Delorme, Marion, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- ^ a b c d e f g h i j k (EN) Marion Delorme, in Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o (EN) Hugh Chisholm (a cura di), Delorme, Marion, in Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
Bibliografia
- (FR) P. J. Jacob, Marion Delorme et Ninon Lenclos, Parigi, 1859.
- (FR) J. Péladan, Histoire et légende de Marion de Lorme, Parigi, 1882.
- (FR) Armand Bourgeois, Deux salons parisiens au XVIIè-siècle, Marion Delorme et Ninon de Lenclos, 1896.
- (FR) Gédéon Tallemant des Réaux, Historiettes, II, Gallimard, 1961, pp. 30, 34-36.
- (FR) Léon Mirot, Autour de la mort de Marion de Lorme, Parigi, Jean Schemit, 1926.
- (FR) Joséphin Peladan, Histoire et Légende de Marion Delorme, Parigi, La Connaissance, 1927.
- (FR) Marie Dormoy, La Vraie Marion de Lorme, Parigi, Malfère, 1934.
- (FR) Georges Mongredien, Marion de Lorme et ses amours, Hachette, 1941.
- (FR) Pierre Leguay, Marion Delorme, in Roman d'Amat (a cura di), Dictionnaire de biographie française, X, Parigi, Letouzey et Ané, 1962, pp. 888-889.
- (FR) Henri Pigaillem, Marion de Lorme, la reine du Marais, Les Trois Orangers, 2004.
- (FR) Joëlle Chevé, Les grandes courtisanes, Paris, First, 2012, ISBN 978-2-7540-3966-6.
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Collegamenti esterni
- Delorme, Marion, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) Marion Delorme, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Hugh Chisholm (a cura di), Delorme, Marion, in Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
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