È morto nel 1956: si trovava su un velivolo egiziano abbattuto al largo di Cipro dall'aviazione israeliana (la cosiddetta "Operazione Tarnegol"), la quale mirava all'uccisione di ʿAbd al-Ḥakīm ʿĀmir (non presente sul volo), e che provocò invece la morte di 18 persone[1][2], , tra cui Ahmed Fouad Nessim, pallanuotista olimpico egiziano, portabandiera alle olimpiadi 1952[3].